Domande frequenti

Le risposte alle domande che ci fanno più spesso aziende e famiglie. Ogni gruppo rimanda alla pagina del servizio, dove trovate tutti i dettagli.

Paghe e lavoro

Posso cambiare consulente del lavoro a metà anno?

Sì. Ci occupiamo noi del passaggio di dati e progressivi dal consulente precedente, senza ritardi sulle buste paga dei dipendenti.

I dipendenti possono scaricare il cedolino?

Sì: ogni dipendente ha accesso al portale riservato per cedolini e certificazioni, da computer o da telefono.

Seguite aziende fuori da Pinerolo?

Sì, lavoriamo con aziende in Piemonte e in tutta Italia: gran parte dell’attività si svolge online.

Entro quando dobbiamo mandare le presenze?

A fine mese, o al più tardi nei primi giorni del mese successivo, insieme a ferie, permessi, malattie, rimborsi e premi.

Quanto prima dobbiamo comunicare una nuova assunzione?

Almeno 1-2 giorni lavorativi prima: la comunicazione al Centro per l’impiego va fatta entro il giorno precedente l’inizio del lavoro.

Possiamo rifiutare le dimissioni di un dipendente?

No: producono effetto quando arrivano all’azienda. Se non siete d’accordo sulle motivazioni, ne parliamo e valutiamo le strade possibili.

Un dipendente non si presenta più al lavoro: cosa facciamo?

Contestate subito l’assenza per iscritto e chiamateci. Dopo 15 giorni di assenza ingiustificata, o il termine più lungo che il contratto collettivo prevede espressamente per questo caso, si può attivare la procedura delle dimissioni per fatti concludenti, con comunicazione all’Ispettorato del lavoro.

Un dipendente può chiedere un anticipo del TFR?

Sì, dopo 8 anni di servizio, fino al 70% del maturato e per motivi precisi come spese sanitarie o acquisto della prima casa. Serve una sua richiesta scritta.

Perché a inizio anno il netto in busta è più basso?

Di solito per le addizionali regionale e comunale: da gennaio si trattiene a rate il saldo dell’anno prima e da marzo l’acconto comunale dell’anno in corso.

Abbiamo assunto una persona che quest’anno ha già lavorato altrove: cosa serve?

La Certificazione Unica del datore precedente, anche provvisoria, con la richiesta scritta del dipendente. Se arriva entro il 12 gennaio dell’anno dopo, a dicembre il conguaglio si fa su tutti i redditi dell’anno.

Cosa cambia per il TFR dei neoassunti dal 1° luglio 2026?

Alla prima assunzione il dipendente aderisce in automatico al fondo pensione del contratto collettivo. Ha 60 giorni per rinunciare o scegliere un’altra destinazione; all’assunzione si consegnano l’informativa e il modulo TFR3.

L’F24 delle paghe non è stato addebitato: cosa succede?

Avvisateci subito: calcoliamo il ravvedimento per la parte fiscale e le sanzioni per la parte INPS. Prima si interviene, minori sono le sanzioni.

Approfondite: Paghe e consulenza del lavoro.

Contratti, assenze e fine rapporto

Cosa serve allo studio per un’assunzione?

Documento e codice fiscale del lavoratore, data di inizio, tipo di contratto, orario, livello e mansione, retribuzione concordata ed eventuali benefit (auto, telefono, buoni pasto).

Si può assumere come apprendista una persona di 30 anni?

Di regola no: l’apprendistato professionalizzante è per chi non ha ancora compiuto 30 anni. Fanno eccezione, tra gli altri, chi percepisce la disoccupazione e alcuni lavoratori in cassa integrazione straordinaria. Verifichiamo caso per caso.

Si può assumere un apprendista a tempo determinato?

Di regola no: l’apprendistato è un contratto a tempo indeterminato con un periodo di formazione. Fanno eccezione le attività stagionali, se il contratto collettivo lo prevede.

Si può chiudere prima un contratto a termine?

Solo per giusta causa o durante il periodo di prova; altrimenti serve un accordo con il lavoratore. Un recesso anticipato senza giusta causa può costare le retribuzioni fino alla scadenza.

Il lavoratore non si è presentato il primo giorno: si può spostare la data di assunzione?

Avvisateci subito. Prima dell’inizio la comunicazione si può annullare; dopo, si può correggere solo entro 5 giorni dall’invio, poi la data di inizio non si cambia più.

Vogliamo dare qualche mensilità a chi si dimette: basta una scrittura privata?

È valida, ma il lavoratore può impugnarla entro 6 mesi. Firmata in sede protetta, di solito in sindacato, diventa definitiva.

Quanti giorni spettano per un lutto in famiglia?

3 giorni di permesso retribuito all’anno per coniuge, parenti entro il secondo grado e familiari conviventi, da usare a ridosso dell’evento e con documentazione.

Lo smart working va comunicato anche per poche settimane?

Sì. Servono un accordo individuale scritto, l’informativa sui rischi e la comunicazione telematica al Ministero del lavoro entro 5 giorni dall’inizio, anche per periodi brevi.

Chi si dimette e trova un nuovo lavoro avrà la NASpI se questo finisce?

Se nei 12 mesi precedenti si è dimesso da un rapporto a tempo indeterminato, servono almeno 13 settimane di contributi dopo le dimissioni, anche in più rapporti. Le dimissioni per giusta causa e alcuni altri casi non contano.

Se l’auto aziendale non è nel contratto, il dipendente non paga le tasse?

No: conta l’uso effettivo. Se l’auto è usata anche per fini privati il benefit è tassato comunque; per l’uso solo aziendale serve un divieto scritto di uso privato.

Il tirocinante è malato: serve il certificato?

Serve solo per giustificare l’assenza. L’indennità si paga per intero se nel mese la presenza è almeno del 70%; una malattia di almeno 30 giorni sospende il tirocinio.

Approfondite: Paghe e consulenza del lavoro.

Malattia, infortuni e maternità

Un dipendente è in malattia: cosa bisogna mandare allo studio?

Il numero di protocollo del certificato telematico e le date nelle presenze del mese. Nessuna informazione sulla malattia va inviata.

Si può chiedere una visita fiscale?

Sì: bastano il nome del dipendente, il periodo e l’eventuale indirizzo di reperibilità diverso dalla residenza. La richiesta all’INPS la inseriamo noi.

Un dipendente si è infortunato: cosa bisogna fare?

Mandateci subito il certificato medico INAIL con data, ora e luogo dell’evento. La denuncia va fatta entro 2 giorni dalla ricezione del certificato, se la prognosi supera i 3 giorni, ed entro 24 ore in caso di morte o pericolo di morte.

Una dipendente va in maternità: cosa serve?

La domanda la presenta la lavoratrice all’INPS. A noi servono la ricevuta e, dopo il parto, quella aggiornata con la data effettiva; per l’astensione anticipata anche il provvedimento dell’Ispettorato del lavoro.

Il congedo parentale si può prendere a ore?

Sì: il dipendente presenta la domanda all’INPS e nello stesso mese può alternare giornate intere e ore, nei limiti di legge e del contratto collettivo.

Chi assume per sostituire una maternità ha degli sgravi?

Le aziende con meno di 20 dipendenti hanno uno sgravio contributivo del 50%. Dal 2026 vale anche per l’affiancamento dopo il rientro, fino al primo anno di vita del bambino.

Approfondite: Malattia, infortuni e maternità dei dipendenti.

DURC e regolarità contributiva

Quanto dura il DURC?

120 giorni dalla richiesta: la scadenza è scritta sul documento. Il nuovo si ottiene dalla scadenza di quello in corso; se serve per un portale o una gara, scriveteci qualche giorno prima.

Abbiamo pagato: perché il DURC è ancora bloccato?

Spesso l’INPS non ha ancora registrato il pagamento. Serve la quietanza definitiva della banca, non solo la contabile: la trasmettiamo noi all’INPS per sbloccare il DURC.

Con un debito a rate si può avere il DURC?

Sì, se la rateazione è stata accolta e le rate sono pagate regolarmente.

Non abbiamo più operai edili: perché la Cassa Edile blocca il DURC?

La Cassa Edile controlla le imprese inquadrate all’INPS nel settore edile. Se l’inquadramento non è stato corretto, chiede ancora i contributi edili: va aggiornata la posizione INPS e, se serve, sospesa quella in Cassa Edile.

Si può scaricare il DURC da soli?

Sì, dal servizio DURC On Line sul portale INPS o INAIL, con le credenziali del legale rappresentante. Se preferite, lo richiediamo noi.

Si possono rateizzare i contributi del mese?

No: l’F24 del mese va pagato entro il 16. Se non è possibile, avvisateci subito: in ritardo si paga con il ravvedimento e sanzioni ridotte, mentre i contributi già scaduti si possono rateizzare con una domanda all’INPS.

Che cos’è l’asseverazione Asse.Co.?

Certifica che negli ultimi 12 mesi l’azienda ha rispettato contratti, retribuzioni e contributi. La rilascia il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro: servono circa 2-3 mesi e vale 12 mesi, con verifiche ogni quattro mesi.

Approfondite: DURC.

Modello 730

Posso presentare il 730 se non ho più un lavoro?

Sì, anche senza sostituto d’imposta: l’eventuale rimborso viene pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa devo portare?

Certificazione Unica, spese sanitarie, interessi del mutuo, spese di istruzione e per la casa, contratti di affitto e documenti dei familiari a carico.

Ho dimenticato una spesa: posso rimediare?

Sì, con un 730 integrativo entro il 25 ottobre oppure con il modello Redditi correttivo.

Se accetto la precompilata così com’è, devo comunque portare i documenti?

Se non si cambia nulla servono meno documenti. Se si modifica anche una sola voce, vanno conservati i giustificativi di tutte le spese indicate.

Quando arriva il rimborso?

Nella busta paga o nella pensione del mese successivo a quello in cui il datore di lavoro o l’ente riceve l’esito, di solito a luglio o agosto.

Ho cambiato lavoro: chi mi paga il rimborso?

Il nuovo datore di lavoro, che va indicato nel 730: portateci l’ultima busta paga del nuovo lavoro.

Ho pagato lavori condominiali: posso detrarli?

Sì, per la parte che l’amministratore certifica come detraibile. Mandateci la certificazione appena arriva e controllate quota e codice fiscale.

Ho preso NASpI o cassa integrazione: devo fare la dichiarazione?

In genere sì, se nell’anno avete avuto redditi da più soggetti: chiamateci e lo verifichiamo insieme.

Ho lavorato per più datori di lavoro: devo fare il 730?

Di solito sì, perché ogni datore calcola le tasse solo sul proprio stipendio. Non serve se l’ultimo datore ha fatto il conguaglio anche sugli altri redditi, ricevendo le CU precedenti entro il 12 gennaio dell’anno dopo.

Perché la precompilata mi dà un debito alto?

Le cause più comuni sono bonus o detrazioni riconosciuti in busta che non spettano sul reddito totale, detrazioni date da due datori per lo stesso periodo, compensi tassati con una ritenuta più bassa. Conviene farla controllare insieme a tutte le CU.

Si può pagare meno acconto a novembre?

Sì: si chiede per iscritto al datore di lavoro di ridurre o non trattenere il secondo acconto, in tempo per la busta paga di novembre. La lettera la prepariamo noi.

Il datore di lavoro ha rifiutato il mio 730: cosa succede?

Si presenta un 730 integrativo con il datore giusto, o senza sostituto, entro il 25 ottobre. Senza sostituto il rimborso lo paga direttamente l’Agenzia delle Entrate.

Approfondite: Modello 730.

Fisco e contabilità

Seguite anche i contribuenti forfettari?

Sì, dalla verifica dei requisiti alla dichiarazione annuale e ai contributi.

Posso avere paghe e contabilità nello stesso studio?

Sì: è il modo più semplice per avere dati coerenti e un solo interlocutore per tutta l’amministrazione.

Mi aiutate ad aprire la partita IVA?

Sì, scegliamo insieme regime e codice attività e seguiamo tutte le pratiche di avvio.

Ogni quanto vanno mandati i documenti per la contabilità?

Di solito ogni trimestre: estratti di tutti i conti e delle carte, corrispettivi, fatture d’acquisto non elettroniche e note spese.

Lo studio può emettere le fatture elettroniche al posto mio?

Sì. Mandateci committente, descrizione, periodo, imponibile e trattamento IVA: la fattura parte a vostro nome e ne ricevete copia.

Devo fatturare a un ente pubblico: cosa serve?

Il codice univoco dell’ufficio ed eventuali CIG o numero d’ordine. Spesso l’IVA la versa direttamente l’ente (scissione dei pagamenti). Senza questi dati la fattura viene rifiutata.

Posso prelevare gli utili della società?

Di norma dopo l’approvazione del bilancio, quando i dati sono definitivi. Vi calcoliamo noi il lordo necessario per ottenere il netto che vi serve.

La nostra associazione deve avere la partita IVA?

Dipende dalle attività e da come entrano i soldi. È una valutazione da fare insieme, con statuto e rendiconto.

Possiamo far addebitare l’F24 direttamente sul conto?

Sì, con una delega firmata che vi mandiamo noi: paghiamo l’F24 per vostro conto tramite il canale telematico dell’Agenzia delle Entrate.

Abbiamo deciso di distribuire utili: cosa bisogna fare?

Il verbale dell’assemblea va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni, con imposta di registro e bollo. Sugli utili pagati ai soci persone fisiche la società trattiene il 26% e lo versa entro il 16 del mese successivo al trimestre del pagamento. Verbale e F24 li prepariamo noi.

Abbiamo compensato un credito d’imposta in F24: serve altro?

Sì: il credito va indicato anche nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Se paghe e dichiarazione le seguono professionisti diversi, vanno avvisati entrambi. Prima di compensare si controlla anche che non ci siano cartelle scadute che bloccano la compensazione.

Abbiamo cambiato amministratore, sede o unità locale: entro quando va comunicato?

Le variazioni al Registro Imprese vanno depositate entro 30 giorni, per evitare sanzioni. Mandateci subito il verbale o l’atto con la data di decorrenza.

Una cartella compare nell’area riservata ma non è ancora notificata: conviene aspettare?

No: se si pensa che sia sbagliata conviene muoversi subito, prima della notifica. Serve il prospetto della situazione debitoria: valutiamo noi l’istanza all’Agenzia.

Si possono mandare allo studio le password dei portali?

No, le password non vanno mai scritte nelle email. Per i dati fiscali usiamo le deleghe; per gli altri portali il documento si scarica in autonomia oppure insieme in studio.

È arrivata un’informativa CONAI sulle importazioni: cosa bisogna fare?

Mandatecela: verifichiamo l’iscrizione e se avete importato imballaggi o merci imballate. Se non ci sono importazioni non serve nessuna dichiarazione; se ci sono, la periodicità dipende dal contributo dell’anno prima.

Approfondite: Fisco e contabilità.

Fisco per le famiglie

Quando si paga l’IMU?

Acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre; se la data cade di sabato o festivo si paga il primo giorno lavorativo. Se ci affidate il calcolo, l’F24 arriva qualche giorno prima.

Ho venduto, comprato o ereditato un immobile: cosa cambia per l’IMU?

Va comunicato subito, con l’atto, anche se l’F24 è già pronto: ogni variazione cambia il calcolo e a volte serve anche la dichiarazione IMU, entro il 30 giugno dell’anno dopo.

Conviene affittare a canone concordato?

Può convenire, perché imposte sull’affitto e IMU sono in genere più basse. In cambio il canone ha un tetto fissato dagli accordi locali e serve l’attestazione di un’associazione di categoria. Prepariamo un confronto sul singolo contratto.

È mancato un familiare: cosa serve per la successione?

Certificato di morte, dichiarazione con l’elenco degli eredi ed eventuale testamento, documenti degli eredi, certificazioni delle banche alla data del decesso e documenti degli immobili. La dichiarazione va presentata entro 12 mesi.

La dichiarazione di successione è sempre obbligatoria?

No: non serve se l’eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, vale non più di 100.000 euro e non comprende immobili. Devono esserci tutte e tre le condizioni.

Ho delle criptovalute: devo dichiararle?

Sì, anche se non si è venduto nulla, e i guadagni sono tassati. Serve il rendiconto di fine anno di ogni exchange e, se c’è, il report di un software di calcolo.

Si possono pagare a rate le imposte della dichiarazione?

Sì, saldo e primo acconto in rate mensili con gli interessi, da chiudere entro il 16 dicembre. Il secondo acconto di novembre si paga in un’unica soluzione.

Si può ancora cedere il credito dei lavori o avere lo sconto in fattura?

Per i lavori nuovi no: dal 2023 sono bloccati, salvo pochi casi di lavori avviati prima. La detrazione resta e si usa nella dichiarazione dei redditi.

Faccio un lavoro saltuario senza partita IVA: come si fattura?

Con una ricevuta per prestazione occasionale. Se paga un’impresa o un professionista, trattiene il 20% di ritenuta; i contributi INPS sono dovuti solo oltre 5.000 euro di compensi occasionali nell’anno. Se il lavoro diventa abituale serve la partita IVA.

Perché lo studio chiede di confermare la delega con SPID o CIE?

Dall’8 dicembre 2025 la delega per il cassetto fiscale e i servizi della Riscossione è unica e si attiva solo online. Il modo più semplice è confermarla nell’area riservata dell’Agenzia, anche in studio con il nostro aiuto. Le vecchie deleghe valgono al massimo fino al 28 febbraio 2027.

La firma digitale è scaduta: si può rinnovare?

No, il rinnovo si fa solo prima della scadenza. Dopo serve un nuovo rilascio, con un nuovo riconoscimento: conviene chiamarci appena arriva l’avviso del gestore.

Approfondite: IMU, affitti e casa, Successioni e Fisco e tributi.

Certificazione della parità di genere

Chi rilascia la certificazione?

Un organismo di certificazione accreditato. Noi vi prepariamo e vi accompagniamo fino all’audit e oltre.

Vale anche per le piccole imprese?

Sì: la prassi prevede indicatori proporzionati alla dimensione aziendale, anche per micro e piccole imprese.

Quanto dura il percorso?

Dipende dalla dimensione dell’azienda e dal punto di partenza: lo stimiamo insieme dopo l’analisi iniziale.

Che vantaggi dà la certificazione?

Un esonero contributivo per l’azienda certificata e punteggi premiali in bandi e gare pubbliche, oltre a una politica del personale più chiara.

Con quanto anticipo servono i dati prima dell’audit?

Almeno una settimana, così possiamo controllarli prima della verifica.

Bisogna scrivere un regolamento aziendale?

Aiuta a dimostrare le misure adottate. Lo prepariamo con voi, partendo da quello che fate già, e vi diciamo cosa va sistemato prima della firma.

Approfondite: Parità di genere.

Lettere degli enti

Ho ricevuto un invito a regolarizzare dall’INPS: cosa faccio?

Giratecelo subito: chiediamo noi la causa all’INPS e sistemiamo. Il termine è di 15 giorni, e fino ad allora il DURC non viene rilasciato.

È arrivato un avviso bonario dell’Agenzia delle Entrate: devo pagare?

Prima verifichiamo il calcolo. Se è corretto si paga entro il termine indicato, anche a rate; se è sbagliato chiediamo noi la correzione.

Mi è arrivata una cartella: quanto tempo ho?

Si paga entro 60 giorni dalla notifica. Mandatecela subito: verifichiamo la situazione e, se serve, la rateizzazione.

Ho ricevuto un’email su una notifica digitale: è vera?

Non cliccate sui link: accedete dal sito ufficiale con SPID o CIE, oppure giratela a noi.

Si possono pagare a rate le somme chieste dall’Agenzia delle Entrate?

Spesso sì: le somme degli avvisi bonari si possono dividere in rate trimestrali, con gli interessi sulle rate successive alla prima. Vi diciamo noi quali sono le opzioni nel vostro caso.

Ho aderito da solo alla rottamazione delle cartelle: lo studio deve fare qualcosa?

Mandateci la ricevuta di adesione e, quando arriva, la comunicazione con le rate: controlliamo che ci siano tutte le cartelle e come gestire quelle escluse.

Ho molti debiti e un pignoramento sul conto: si può fare qualcosa?

A volte sì: la legge prevede procedure per chi non riesce più a pagare i propri debiti, con l’aiuto di un Organismo di composizione della crisi. Conviene muoversi presto, perché i pignoramenti non si fermano da soli.

Approfondite: Lettere da INPS, Agenzia delle Entrate e Riscossione.

Diventare clienti

Si può cambiare consulente in qualsiasi momento dell’anno?

Sì, con almeno 45 giorni di preavviso. Partire dal 1° gennaio è il modo più semplice, ma si può iniziare dal primo giorno di qualsiasi mese.

Devo occuparmi io dei rapporti con il vecchio consulente?

Basta comunicargli la data da cui passate a noi. Per i documenti ce ne occupiamo noi, se ci autorizzate a contattarlo.

Cosa succede se mancano dei dati?

Li ricostruiamo. In quel caso i primi cedolini possono richiedere qualche giorno in più, e ve lo diciamo subito.

Quanto costa?

Dipende dal servizio e dalle dimensioni dell’attività: per le paghe, ad esempio, dal numero di cedolini. Per questo facciamo sempre un preventivo scritto.

Gestite anche colf e badanti?

Sì. Servono documento e codice fiscale del datore di lavoro, la delega INPS (la mandiamo noi), l’ultimo cedolino e, per i lavoratori stranieri, il permesso di soggiorno. Si subentra dal primo giorno di un mese senza interrompere il contratto.

Fate preventivi anche per una sola pratica?

Sì, per esempio per la sola gestione INAIL o per i conteggi di una vertenza. Il prezzo si concorda per iscritto prima di iniziare.

Come si firma l’incarico?

Online, con firma elettronica: arriva un invito via email, si carica un documento d’identità valido e si inserisce un codice ricevuto sul cellulare.

Se cambiamo consulente a gennaio, chi prepara l’F24 di febbraio?

Il consulente che ha seguito l’anno chiuso: prepara l’F24 del 16 febbraio con il saldo dell’imposta sostitutiva sul TFR e l’autoliquidazione INAIL. Il nuovo consulente parte dalle paghe di gennaio.

Approfondite: Cambiare consulente.

Parliamone di persona.