Successioni a Pinerolo: documenti, tempi e imposte

Dopo la perdita di un familiare, la successione è una delle prime pratiche da affrontare. Lo Studio Beccari & Galoppo segue le successioni a Pinerolo insieme allo studio professionale di fiducia con cui collabora per le dichiarazioni: vi aiuta a raccogliere i documenti giusti e fa da tramite con chi redige la dichiarazione.

Come segue la successione lo studio

  1. Ci contattate e ci mandate i primi documenti, anche se non siete ancora nostri clienti.
  2. Controlliamo i documenti e vi chiediamo quelli che mancano. Se non siete già clienti, vi chiediamo anche la delega per il cassetto fiscale.
  3. Entro pochi giorni passiamo tutto allo studio con cui collaboriamo, che redige la dichiarazione di successione e vi contatta direttamente per eventuali integrazioni.
  4. Dopo la successione possiamo seguire per voi il calcolo dell’IMU degli immobili ereditati e il modello 730.

I documenti da preparare

  • certificato di morte;
  • dichiarazione sostitutiva con l’indicazione degli eredi ed eventuale testamento;
  • documento d’identità e codice fiscale di tutti gli eredi;
  • stato di famiglia e data del matrimonio, se rilevante;
  • certificazioni di banche e Posta su conti e saldi alla data del decesso, titoli e polizze;
  • visure catastali e atti di provenienza degli immobili, anche in comproprietà;
  • beni all’estero, come immobili o conti, con i relativi documenti;
  • donazioni fatte in vita e diritti di usufrutto;
  • debiti del defunto e spese funerarie documentate;
  • libretti dei veicoli.

Il passaggio di proprietà dei veicoli è una pratica separata, che non fa parte della dichiarazione di successione.

Entro quando va presentata

La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dall’apertura della successione, che in genere coincide con la data del decesso. Certificazioni delle banche e atti degli immobili richiedono tempo: conviene iniziare a raccoglierli subito.

Quando la dichiarazione non è dovuta

La dichiarazione non serve solo se ci sono tutte e tre queste condizioni:

  • l’eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, ad esempio figli e genitori;
  • il valore dell’eredità non supera 100.000 euro;
  • non ci sono immobili o diritti su immobili.

In questo caso gli eredi consegnano a banche e Posta una dichiarazione di esonero. Se manca anche una sola condizione, la dichiarazione va presentata.

L’imposta di successione: come si paga

  • Successioni aperte dal 1° gennaio 2025. L’imposta si calcola nella dichiarazione stessa e si paga entro 90 giorni dal termine di presentazione.
  • Rate. Se l’imposta è di almeno 1.000 euro si può rateizzare: acconto del 20% e il resto fino a 8 rate trimestrali, 12 se l’importo supera 20.000 euro.
  • Successioni aperte prima del 2025. L’imposta la calcola l’ufficio con un avviso, da pagare entro 60 giorni dalla notifica.

L’importo lo calcola il professionista che redige la dichiarazione, sulla base dei documenti che avete raccolto. Per questo è importante che siano completi.

Se c’è un testamento

Se il testamento è scritto a mano, prima va portato a un notaio per la pubblicazione. Poi servono:

  • il certificato di morte;
  • la dichiarazione sostitutiva per la successione con testamento;
  • il verbale di pubblicazione e il testamento registrato;
  • i documenti di tutti gli eredi e i legatari indicati nel testamento.

Domande frequenti

Non siamo clienti dello studio: potete seguirci lo stesso?

Sì. Chiamateci o scriveteci: vi diciamo quali documenti preparare, vi chiediamo la delega per il cassetto fiscale e passiamo la pratica allo studio con cui collaboriamo per le successioni.

Il familiare aveva beni all’estero o aveva fatto donazioni. Cosa serve?

Vanno indicati anche questi. Portateci i documenti dei beni all’estero, come immobili e conti, gli atti delle donazioni fatte in vita e quelli di eventuali usufrutti.

Il familiare era datore di lavoro di una badante. Chi firma gli accordi con la lavoratrice?

Gli eredi. Uno di loro può delegare l’altro con una delega scritta in carta libera, da portare all’incontro. Avvisateci subito: trovate qui come seguiamo il lavoro di colf e badanti.

Dopo la successione cosa cambia per l’IMU?

L’IMU degli immobili ereditati va ricalcolata per ogni erede, in base alla sua quota. Se ci affidate il calcolo, mandateci copia della dichiarazione di successione: prepariamo noi gli F24 di giugno e dicembre.

Come possiamo aiutarvi

Per iniziare la pratica o capire quali documenti servono, chiamateci al 0121 377553 (lunedì-venerdì 9:00-12:30 e 14:30-18:30) o scriveteci a studio@consulentedellavoro.com. Se preferite parlarne di persona, potete prenotare un appuntamento nel nostro studio di Pinerolo, in Via Ettore Bignone 83/M. Per gli altri servizi fiscali ai privati trovate tutto nella pagina fisco e tributi.

Parliamone di persona.